MACERATA — Ieri dall'Helvia Recina si è incamminato verso Loreto un popolo unito dalla fede. «La Madonna — spiega Anna di Venezia — è come un'amica e vado a Loreto per andarla a trovare nella sua casa». E ancora. «E' un'amica con cui parlare» aggiunge Simona di Milano. Ma il pellegrinaggio assume anche un significato di rinnovamento. «Da poco — rivela Antonio di Milano — ho scoperto la fede e ogni occasione è utile per rinnovarla e scoprirne la forza». E' la fede che ti fa mettere lo zainetto in spalla e camminare la notte. «Ho partecipato anche l'anno scorso — ricorda Flora, classe 1925, di Torre San Patrizio — e lo faccio di nuovo molto volentieri perché a Loreto c'è la Madonna e io credo a Maria». «E' la quinta volta che marcio e ogni volta so che la Madonna è vicina e so che è sempre pronta ad aiutare». «E' la fede che mi ha spinto a partecipare — spiega Roberta di Macerata — e ogni volta sono felicissima». Ma c'è anche chi marcia, chi prega durante la notte, chi si inginocchia nella Santa Casa pensando agli altri. «In famiglia abbiamo passato un momento molto difficile — ammette Moira di Monturano — per la scomparsa di un caro e allora chiediamo di ritrovare la tranquillità». «Dedico il pellegrinaggio alla mia famiglia» spiega Silvia di Giulianova. «Sono qui per una mia amica colpita dalla sclerosi a placche» ammette Chiara di Giulianova. «Marcerò per ringraziare la Madonna pensando a mio marito e a mio figlio» è il pensiero di Maria Letizia di Loreto. Per i giovani la fine della scuola è il momento per stilare un bilancio. «In questi mesi — racconta Martina di Trento — ho ricevuto tanto». «Voglio ringraziare per le grazie ricevute e per pregare la Madonna» sono le motivazioni di Chiara di Pesaro. C'è anche chi marcia per ringraziare. «Ho superato l'esame per diventare avvocato» dice Gianluca. La notte in marcia e il giorno dopo al lavoro. «Faccio parte del servizio d'ordine e domani (oggi) — ammette Francesca di Giulianova — sarò nel bar dello stabilimento balneare. Ma non ci sono problemi perché aiutare gli altri è un'esperienza gratificante che dà una gioia infinita».

Fonte: 
Il Resto del Carlino