Alla messa con RuiniLORETO - Nel 1997, in occasione della XIX edizione del Pellegrinaggio a piedi da Macerata a Loreto, il fondatore della manifestazione, don Giancarlo Vecerrica, propose di collegare idealmente il pellegrinaggio all'evento che avrebbe mobilitato, per i tre anni successivi, i cuori e le coscienze dei giovani ed adulti: il Giubileo del Duemila. Per sottolineare questa "unione ideale", questo cammino itinerante verso il Santuario della Madonna Nera, venne istituita la "fiaccola del Giubileo" con partenza da piazza San Pietro e arrivo a Macerata, portata da una staffetta di podisti attraverso un percorso che collegava anticamente Roma all'Adriatico, con tappa ad Assisi, varcando l'Appennino per giungere fino a Macerata. Dopo il Giubileo la fiaccola è diventata "della pace", a sottolineare il profondo significato di fratellanza e unione universale che il pellegrinaggio ha ormai raggiunto da alcuni anni. La fiaccola della pace 2003 è stata benedetta ieri mattina dal Pontefice durante l'udienza generale. Dopo la prima tappa con sosta a Magliano Sabina, oggi giungerà ad Assisi. Domani sera sarà a Fabriano, nella sede vescovile di monsignor Giancarlo Vecerrica. Sabato raggiungerà Macerata dopo una tappa ad Osimo per rendere omaggio a San Giuseppe da Copertino, protettore degli studenti (in occasione del quarto centenario della nascita). Alle 20 la fiaccola farà il suo ingresso allo stadio "Helvia Recina" per prendere parte alla celebrazione eucaristica celebrata dal Cardinale Camillo Ruini. Tra le tante iniziative di contorno a questa vera e propria marcia di fede ricordiamo quella messa in atto da "iGuzzini", una delle prime cinque aziende illuminotecniche d'Europa, che, a testimonianza dell'importanza dell'evento, porgerà il proprio saluto ai pellegrini in marcia nella notte, con una particolare sfumatura di luce. Senza togliere la sorpresa Adolfo Guzzini ricorda che il saluto lungo il cammino verrà fatto utilizzando l'immagine ufficiale del pellegrinaggio, ma usando la materia con cui "iGuzzini" lavora, facendola diventare un segno di luce." Oltre alla presenza del Cardinale Camillo Ruini, da sottolineare quella di padre Jerry Mahon e del Cardinale Pengo della Tanzania. Il Nunzio Apostolico di Bagdad, monsignore Filoni, ha inviato un messaggio che sarà letto al momento della partenza della marcia, messaggio nel quale si esprimono forti parole in favore della pace. Tra le testimonianze ricordiamo quelle della vedova di Carlo Urbani (il medico marchigiano morto di Sars), del responsabile internazionale di Comunione e Liberazione Giancarlo Cesana e di Sobhy Makhoul, artigiano palestinese. Tra i messaggi augurali anche quello pervenuto da Coimbra da parte di suor Lucia, l'ultima veggente di Fatima. Prima della messa all'Helvia Recina si esibiranno gli sbandieratori e i musici del Palio di Fabriano, accompagnati dai Priori delle Quattro Porte. Inoltre il Comando regionale dei carabinieri "Marche", non tanto per motivi di sicurezza, sarà presente con venti uomini che leggeranno la preghiera del carabiniere e poi canteranno l'inno della loro patrona: la "Virgo Fidelis". Molto toccante il messaggio di alcuni detenuti che hanno espresso il loro desiderio di vivere idealmente con i pellegrini.

Fonte: 
Corriere Adriatico