Prima di tutto un saluto ed un abbraccio a tutti Voi, miei compagni di viaggio in questa notte speciale.
Mi chiamo Lorenzo. Da bambino sognavo di fare il calciatore. Da grande ho fatto davvero il calciatore. Ho giocato in serie B, poi in serie A ed anche nelle Coppe europee.

Dio mi ha anche donato la possibilità di alzare al cielo qualche Coppa in stadi da brivido come Wembley, San Siro e perchè no il Tardini di Parma, proprio come avevo sognato e fantasticato di fare, cercando di emulare i miei miti/calciatori nei lunghi pomeriggi passati a giocare a pallone con gli amici della nazionale, e la possibilità di vivere e respirare la magica atmosfera di un Mondiale e di una finale persa ai rigori contro il Brasile.

La mia perciò è stata una carriera ricca di trionfi e successi, di vittorie, di emozioni e piena di partite indimenticabili. Dietro a tutto questo però, o meglio di pari passo, sono stati altrettanto presenti tanti momenti difficili e complicati, tante cocenti sconfitte, delusioni, amarezze, momenti di scoramento e di smarrimento, di ansia e di stress, di perdita di sicurezza e di autostima, di sacrifici e rinunce a non finire, per non parlare poi dei tanti infortuni e delle operazioni chirurgiche che ho dovuto affrontare e superare.

La mia carriera perciò, che continua ancor oggi nelle vesti di dirigente sportivo, è stata ed è tutt'ora un susseguirsi ed un alternarsi continuo di momenti belli ed entusiasmanti ad altri più complicati, difficili e pieni di difficioltà.

Oggi, all'età di 45 anni, riflettendo sul mio passato e sulla mia attuale situazione voglio ringraziare Dio perchè mi ha donato questo percorso di vita e per affrontarlo mi ha fornito due strumenti potentissimi, che mi hanno permesso di non perdere mai l'orientamento e mi hanno guidato, ispirato, consigliato ed accompagnato in ogni istante della mia esistenza e cioè la Fede e la Famiglia.

"Tutto concorre al bene per chi ama Dio" ci ha detto San Paolo: ecco, questa è la chiave per affrontare la vita.
Dobbiamo vivere con la consapevolezza che ciascuno di noi è il frutto di un progetto di Dio unico ed irripetibile.

Dobbiamo comprendere che ciascun passo della nostra esistenza, bello o brutto, felice o pieno di dolore, facile o ricco di insidie o difficoltà, fa parte di un disegno più grande di noi, che oggi non riusciamo a vedere nella sua interezza, ma che certamente dobbiamo vivere per il nostro maggior bene e per realizzare la volontà di Colui che ci ha creato e ci ama come figli.

Voglio terminare questa mia breve testimonianza recitando una preghiera che, permettetemi, consiglio di fare Vostra e di ricordarla ogni qualvolta sarete chiamati a fare scelte, a prendere decisioni importanti o semplicemente a vivere: "Padre Dio, io mi abbandono a Te! Fa di me ciò che Ti piace. Qualunque cosa Tu faccia di me, io Ti ringrazio. Sono pronto a tutto, accetto tutto, purchè la tua volontà si compia in me ed in tutte le tue creature. Mio Dio, non desidero nient'altro, rimetto la mia volontà nelle tue mani, te la dono con tutto l'amore del mio cuore, perchè Ti amo".

LORENZO MINOTTI