Introduzione del Presidente Ermanno Calzolaio

Benvenuti! Grazie di essere qui stasera. Salutiamo e ringraziamo S.Em. il Card. Kevin Joseph Farrell, Prefetto del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita che presiederà la S. Messa. Grazie a S.Em. Card. Edoardo Menichelli, Arcivescovo di Ancona e ai tanti Vescovi presenti, tra cui S.E. Mons. Fernando Vergez, Segretario Generale del Governatorato della Santa Sede e l’Arcivescovo di Panama, S.E. Mons. José Domingo Ulloa Mendieta, che guida stasera una folta delegazione che sta preparando la prossima Giornata Mondiale della Gioventù che si terrà a Panama nel gennaio 2019. Saluto gli amici dei movimenti e associazioni, le autorità civili e militari. E saluto ciascuno di voi personalmente: siamo qui in moltissimi e tanti ci hanno scritto in questi giorni di essere in preghiera insieme a noi in varie parti del mondo, come in Colombia e in Brasile.

“Mi ami tu?”, è il tema che ci siamo dati per questo 39° pellegrinaggio. 

Ci ha scritto nel suo messaggio don Julián Carrón, Presidente delle Fraternità di Comunione e Liberazione: «Cari amici, siete arrivati al Pellegrinaggio – consapevolmente oppure no – per un bisogno, che vi ha messi in movimento prima ancora di cominciare la strada verso Loreto. Prendere coscienza di questo bisogno è il primo lavoro che vi attende questa notte, perché solo così potrete camminare in un modo non meccanico e non scontato. Ma come possiamo riconoscere il nostro vero bisogno? Basterebbe semplicemente ammettere le nostre paure, le nostre sofferenze, le nostre tristezze o solitudini, senza censurare niente, per riconoscere quanto siamo bisognosi, in mezzo a tutte le vicende della vita, nelle quali tante volte ci troviamo ingarbugliati, impauriti e delusi. Dopo essersi invitato a pranzo da Zaccheo, Gesù afferma: "Oggi la salvezza è entrata in questa casa". E noi? Ci interessa ancora la salvezza oppure è rimasta sepolta sotto la montagna delle nostre consuetudini? Quanto bisogno abbiamo di riconoscere la nostra vera povertà!».

I fatti di quest’anno ci mettono davanti la verità di queste parole: il terremoto che ha colpito le nostre zone; le notizie quotidiane sul dramma dei tanti immigrati in fuga da situazioni terribili; il terrorismo e i conflitti in varie parti del mondo; l’insicurezza e la delusione di tanti giovani. È proprio dentro tutti questi fatti che ci raggiunge stasera la domanda di Gesù: "Mi ami tu?"
Per coglierne la portata dobbiamo immedesimarci nel dialogo tra Pietro e Gesù. Scrive ancora Carrón: «Avete mai pensato a come doveva guardare Pietro per rivolgergli quella domanda? Neanche il suo tradimento poteva bloccare la pietà sconfinata di Cristo per lui. E avete mai pensato al contraccolpo che Pietro deve aver avvertito pensando alla sua nullità, per tirare fuori dalle sue viscere quella risposta disarmata? Tu sai tutto, Tu lo sai che ti amo».

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