Omelia di S.Em. Card. Bassetti al 41° Pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto

Carissimi Fratelli e sorelle,
Carissimi giovani e pellegrini,
finalmente sono riuscito ad essere presente all’apertura del 41° Pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto. E Macerata ci accoglie con la bellezza del suo paesaggio e la dolcezza delle sue colline.

Stanotte voi camminerete dalla città di Maria, che è questa, fino alla casa di Maria, Loreto: sono certo che la Vergine vi accompagnerà per tutto il tragitto.

La mia presenza vuole testimoniare la premura di tutta la Chiesa italiana per questa grande manifestazione di popolo che esprime la fede e la pietà cristiana, così profonde nell’animo di tutti gli italiani. Siamo in tantissimi in questo stadio e, nella vigilia di Pentecoste, ci sentiamo convocati dallo Spirito Santo. Innamoratevi dello Spirito Santo, Lui dà senso alla nostra vita, Lui ci modella come persone e come comunità. Offre una meta sicura al nostro pellegrinare e rende il viaggio della nostra esistenza un’avventura meravigliosa.

Lo Spirito viene incontro alla nostra debolezza perché è Padre dei poveri; lo Spirito illumina le nostre tenebre perché è luce dei cuori, lo Spirito ci conforta quando siamo soli e verrebbe voglia di piangere. Lo Spirito, cari giovani, è il medico che cura le ferite dei cuori, lo Spirito, come un amico fedele ci riporta sulla retta via, quando sbandiamo.

Stanotte nel camminare verso Loreto, voi parlerete una solo lingua: la lingua dell’amore. Camminerete uniti sentendovi fratelli e sorelle, figli di un unico Padre. Sentirete, cari ragazzi, la stanchezza del viaggio, ma insieme saprete farvi coraggio e guardare avanti.

E quando si avvicinerà l’alba del nuovo giorno, all’orizzonte vedrete spuntare la striscia dorata del mare. Maria, stella del mattino, vi accoglierà nella sua casa, quella povera dimora, dove è voluto entrare il Figlio di Dio. E quelle povere pietre che raccontano la nostra precarietà umana, sapranno parlarci di tutto ciò che conta nella vita, donandoci la speranza di un mondo rinnovato e bello.

Carissimi, in questa notte di veglia e di preghiera, lungo le strade della terra marchigiana dolce e generosa, ricorderemo tutte le regioni d’Italia. Si innalzi stanotte una preghiera per il Santo Padre, pellegrino instancabile di pace. Si innalzi una preghiera per il nostro Paese, perché in ogni contrada si possa vivere nella pace e nella concordia, e cresca il senso della solidarietà fraterna. Si innalzi una supplica unanime e accorata per quanti sono nel dolore e nella sofferenza, per i malati, gli anziani e i ricoverati negli ospedali. Si preghi per i tutti giovani, per i vostri coetanei, perché, illuminati dallo Spirito Santo, sappiano sempre trovare la strada della vita e gustare la gioia del dono.

Ma vorrei anche lanciare un grido di allarme nei confronti di un triste fenomeno che riguarda i nostri giovani: la mancanza di lavoro e di prospettive per il loro avvenire. Sappiamo ormai dalle cronache che intere regioni del nostro Paese si stanno spopolando: i giovani, privi di speranza per il futuro, scappano. È triste quel Paese che non sa dare speranza ai propri figli! È triste quel Paese che non sa progettare il futuro, che non riesce a sanare le ferite della propria storia.

Qui, da Macerata, preghiamo e facciamo sentire la nostra vicinanza a tutte le persone che ancora vivono nella precarietà a causa del terremoto. Sono passati tre anni dal sisma del 2016 e ancora la ricostruzione si fa attendere.

Nella fatica del nostro pellegrinare, ma anche nella gioia di questa esistenza che ci è stata donata, ringraziamo il Signore e chiediamo sempre più attenzione per la vita, dei piccoli come degli anziani, dei malati come dei nascituri. Colui, che nella Santa Casa di Loreto ha sperimentato la condizione umana, assumendo la nostra carne, ravvivi in ciascuno di noi il senso del valore della vita, intangibile, preziosa e sacra, dal concepimento fino all’ultimo respiro!

Cari fratelli e sorelle, carissimi giovani giunti da tante parti d’Italia, iniziate questo vostro cammino nutriti alla mensa della Parola e del Pane di vita, consolati dallo Spirito Santo. Maria, la stella, che sempre illumina l’orizzonte dell’umanità, sia per tutti segno di consolazione e di sicura speranza. Amen!

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