Decine di migliaia di persone hanno partecipato questa sera allo stadio Helvia Recina all’avvio del 32/o Pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto. Tra le prime personalita’ ad arrivare l’arcivescovo di Bologna, card. Carlo Caffarra. "Due sono le grandi metafore che ci presenta la vita - ha detto parlando con i giornalisti -: il pellegrinaggio e la girovaganza. Il girovago e’ colui che non sa dove va perche’ pensa che non ci sia alcuna meta. Il pellegrino invece ha una meta e si mette in cammino magari affaticato e stanco, pero’ sa che deve continuare a camminare verso quella meta". Altra ospite attesissima del pellegrinaggio e’ l’ugandese Rose Busingye, del Meeting point international di Kampala. "Il mio messaggio ai pellegrini - ha annunciato - e’ che andiamo a casa, a casa di Maria. Il pellegrinaggio e’ sempre un pellegrinaggio di pace". Piu’ loquace Claudia Koll, passata dai film di Tinto Brass all’attivita’ di volontariato a favore del terzo mondo. Secondo lei "il senso del pellegrinaggio e’ quello della fede che ci unisce in cammino verso Maria. E’ una marcia della pace". Ma la Koll e’ a Macerata anche in veste di regista: "affido il film che stiamo preparando alla Madonna. E’ tratto da un’opera di Giovanni Paolo XXIII (La bottega dell’orefice, ndr.), una meditazione sull’amore e sul matrimonio, con tre storie, una ambientata a Macerata con la marcia di Loreto, che riguarda i figli delle due coppie dei precedenti episodi sui quali grava la sofferenza dei genitori. Partecipano al Pellegrinaggio e troveranno alla fine il coraggio di sposarsi". Ai pellegrini e’ giunto anche un messaggio della Nazionale italiana di Marcello Lippi: "saremo idealmente con voi in questo cammino che si svolge nella notte ma che e’ pieno di luce e di speranza".

Fonte: 
ANSA