MACERATA — Parte stasera la lunga marcia dei pellegrini verso Loreto. Saranno migliaia e migliaia, giovani e meno giovani, come nelle precedenti edizioni. Uno scenario suggestivo, illuminato per la prima volta dalle luci «IGuzzini», come segni di verità e di pace. Di grande impatto anche il palco allestito allo stadio Helvia Recina, a cura dell'artista artigiano Valentino Damiani. Una cartolina con annullo speciale delle Poste italiane, realizzato appositamente per il 25° Pellegrinaggio su disegno di Loretta Marozzi, sarà in distribuzione nell'antistadio dalle 16 alle 22 di oggi. Questo il programma: ore 18, apertura dello stadio; 19.30, accoglienza dei pellegrini; 20.30, festa, canti, testimonianze dal mondo; poi l'arrivo della Fiaccola della Pace e la messa presieduta dal cardinale Camillo Ruini. Al termine, la partenza per Loreto. L'arrivo è previsto per le ore 6 circa. Ad attendere i pellegrini ci saranno il cardinale Ruini e i vescovi marchigiani, che rinnoveranno l'atto di consacrazione alla Madonna. Al pellegrinaggio non potrà partecipare Sergio Cusani dell'associazione Liberi, impegnato nelle trattative per la crisi Fiat, ma ha assicurato la sua presenza per il prossimo anno. Ci sarà invece il ministro Rocco Buttiglione. Affronterà con i tanti fedeli il lungo cammino notturno. La decisione di partecipare nasce dall'incontro avuto con Giancarlo Vecerrica, in occasione della consacrazione episcopale a vescovo di Fabriano-Matelica: «E' proprio lì che mi è venuto il desiderio di partecipare al Pellegrinaggio». Buttiglione ricorda di essere da sempre legato al pellegrinaggio a piedi a Loreto: «Ero insieme a don Giancarlo quando, nel 1978, propose questa idea “folle”. Molti lo sconsigliarono, io lo incoraggiai. Il pellegrinaggio è nato come espressione dell'esperienza di fede di Comunione e liberazione, poi si è aperto alla realtà cattolica delle Marche e del mondo». Non è la prima esperienza del genere per il ministro: «Da giovane ho partecipato ad altri pellegrinaggi, ma sono anni che non lo faccio, speriamo di avere ancora fiato. Ricordo esperienze bellissime, la più intensa è stato il pellegrinaggio alla Madonna Nera di Chestocowa. Ora vivo questo momento con gioia». 

Fonte: 
Il Resto del Carlino