Tra sabato e domenica il rito si ripeteUna marcia di pace e fedeLORETO - Un vero e proprio percorso di fede, sulle tracce di un'intensa spiritualità. Sarà quello che porterà diversi decine di migliaia di pellegrini a ripercorrere, a piedi, la notte fra sabato e domenica, l'antico e suggestivo percorso che portava alla casa della Madonna di Nazareth, a Loreto. Un evento, quello del pellegrinaggio a piedi da Macerata a Loreto, proposto da Comunione e Liberazione, ma aperto a tutti (credenti e non, giovani e adulti, di ogni ceto ed estrazione sociale) che rappresenta un vero e proprio voto popolare, il segno di una devozione mariana mai sopita e che ha rivitalizzato il senso e lo spirito più profondo del pellegrinaggio a Loreto. Anche le massime autorità ecclesiastiche (nel 1993 vi partecipò lo stesso Giovanni Paolo II) lo hanno proposto come segno tangibile di fede. E proprio il Pontefice, ieri mattina in Vaticano, ha accesso, benedetto e consegnato agli atleti la Fiaccola della Pace che giungerà a Macerata sabato pomeriggio, salutandoli con affetto. La delegazione del pellegrinaggio, guidata da monsignor Vecerrica e composta di 27 persone, è stata ricevuta presso i locali della sala stampa vaticana dal portavoce del Santo Padre Navarro Valls. In precedenza, nel corso dell'udienza, il comitato ha donato al Papa un paio di scarpe, bianche e con il logo del pellegrinaggio, appositamente realizzate in esemplare unico ed offerte da Diego Della Valle. Nel corso degli anni la marcia è diventata sempre più importante e affollata (lo scorso anno furono 35.000 i pellegrini), diventando occasione di riflessione e di preghiera sui molti avvenimenti che hanno segnato la storia della cristianità. Questo pellegrinaggio rappresenta un segno di vitalità e creatività dei movimenti ecclesiali, fornendo un'importante testimonianza di comunione. Quest'anno il pellegrinaggio Macerata-Loreto celebra i 25 anni di vita. Nacque infatti nel 1978, anno dell'elezione al Pontificato di Giovanni Paolo II, su iniziativa e intuizione di don Giancarlo Vecerrica, instancabile promotore anche oggi che è stato nominato vescovo di Fabriano (e dalla sua Diocesi sono tantissimi i pellegrini annunciati). Nacque come proposta di un gesto di ringraziamento alla Madonna da parte degli studenti a conclusione dell'anno scolastico. Una proposta che andava a recuperare un'antica tradizione. Dai 300 partecipanti di quell'anno l'evento è cresciuto fino a raggiungere i 35.000 pellegrini del 2002. Metà provengono dalle Marche. I restanti raggiungono il luogo di partenza, Macerata, da tutta Italia e anche dall'Europa. Alla manifestazione partecipano i gruppi, le associazioni e i movimenti ecclesiali e tantissimi volontari che contribuiscono a un'organizzazione tutt'altro che semplice. Il pellegrinaggio, come vuole la tradizione, inizia la sera del sabato, il giorno della fine delle lezioni scolastiche. Il percorso riprende un cammino mariano di antichissima tradizione e si snoda per circa 27 chilometri attraverso le campagne maceratesi. La marcia notturna, guidata attraverso un sistema di comunicazione radio, è divisa in tre parti (recita dei Misteri Gaudiosi e Benedizione Eucaristica, Misteri Dolorosi e Benedizione della Croce, Misteri Gloriosi con una suggestiva fiaccolata e al termine la benedizione con l'acqua lustrale e il rinnovo delle promesse battesimali presso la parrocchia di Chiarino). In questo luogo viene offerto a tutti i pellegrini un ristoro preparato da coloro che non possono camminare. Proseguendo il loro viaggio spirituale i pellegrini arriveranno verso le 6 di domenica alla vista del santuario mariano. Qui si inginocchiano, recitano l'Angelus e si scambieranno un segno di pace e di riconciliazione. In Basilica una delegazione di giovani offrirà un omaggio floreale alla Madonna. Quindi i saluti e gli arrivederci all'anno successivo, stanchi ma felici, convinti di avere dato testimonianza della loro fede e devozione mariana e di avere preso parte a un grande evento ecumenico di riconciliazione con gli uomini e con il Signore. Ricordiamo che il pellegrinaggio a piedi Macerata- Loreto ha avuto il grande dono della presenza del Santo Padre, il 19 giugno del 1993. Il Papa celebrò la Santa Messa a Macerata prima del cammino notturno e consegnando la croce disse: "Ora affido a voi , cari giovani, la Croce che vi farà da guida al vostro pellegrinaggio al santuario di Loreto. Imparate dall'esperienza di questa notte a seguire, anche sulle strade del vostro quotidiano cammino, la Croce di Cristo, nella quale è salvezza, vita e risurrezione".

Fonte: 
Corriere Adriatico