Magdi Allam, il vicedirettore del Corriere della Sera e il più noto analista musulmano in Italia ha partecipato il 10 giugno 2006 notte alla marcia Macerata-Loreto (Ancona) che da vari anni lì si svolge nel nome della pietas mariana.

Allam ha motivato tale sua partecipazione col fatto che la venerazione per Maria accomuna le tre grandi religioni monoteiste legate alla Bibbia: l'ebraismo, il cattolicesimo e l' Islam.

Il fatto è che la marcia-processione sopraindicata è una delle più forti manifestazioni di religiosità popolare che fa capo a Comunione e Liberazione.

Essa è stata nella circostanza avvallata anche da mons. Giovanni Danzi, arcivescovo svizzero-italiano, esponente di Comunione e Liberazione e delegato per il santuario mariano di Loreto.

Mons.Danzi, già abbastanza chiacchierato quando ha lavorato in Vaticano, sta sconcertando una parte dei nuovi fedeli a Loreto.

Il venerdì santo si allontana a bordo di una jeep, vestito rigorosamente da cacciatore, con tanto di doppietta, appresso alle tracce della selvaggina locale.

Inoltre corrono voci che abbia ceduto in comodato importanti immobili del patrimonio di quel santuario guarda caso al braccio marchigiano della Compagnia delle Opere, il network imprenditoriale nato dalla costola di Comunione e Liberazione.

Quest’ultima si affanna a presentare questa marcia come il risultato di una convergenza tra la sua struttura e quella di altre come l' Azione Cattolica Italiana, ma chi ben conosce la mappa dei movimenti cattolici in Italia sa bene che tale convergenza resta un caso unico.

Nel settembre 2004 papa Wojtyla era salito a Loreto, lì convocato dall' Azione Cattolica Italiana, e auspicò (largamente inascoltato nei fatti ) una convergenza tra quella organizzazione e le schiere cielline.

Nonostante che esse abbiano potuto fregiarsi nel libro delle presenze alla Macerata-Loreto di nomi di peso come Savino Pezzotta, allora segretario nazionale della Cisl e dell' ateo-devoto Giuliano Ferrara, direttore de ''Il Foglio'' (quest' ultimo in verità era arrivato in vettura privata lungo il percorso e si era limitato a percorrere a piedi solo un paio di chilometri di tutto il tragitto).

La convergenza tra settori dell'area cattolica italiana in verità si sta realizzando, ma lungo altri itinerari e sarà spesa a livello sociale e politico solo se lo decideranno i vertici della conferenza episcopale italiana e delle conferenze episcopali regionali (dice nulla che il quotidiano Avvenire nella sua edizione in edicola sabato10 giugno 2006 mattina, abbia confinato in una pagina interna, con una fotina e con una didascalia di 10 righe la notizia del furto, la notte precedente, di due ex voto in argento per grazia ricevuta e di una mini icona in legno dalla tomba a Milano di mons. Luigi Giussani il fondatore di Azione Cattolica Italiana, scomparso il 21 febbraio 2005?).

È uno scenario quello di una nuova unità tra settori cattolici in Italia che riguarda in modo diretto gli sbocchi operativi del dopo convegno ecclesiale di Verona, dal 16 al 20 ottobre 2006, al quale il 19 ottobre interverrà lo stesso Benedetto XVI.

Fonte: 
Quaderni radicali