Papa Benedetto XVI accenderà la fiaccola che illuminerà la strada dei pellegriniLa fiaccola sarà portata a piedi da degli atleti e attraverserà Lazio, Umbria e Marche, per giungere sabato allo stadio 'Helvia Recina'. Il tema è tratto da una frase di Don Giussani: "Il vero protagonista della storia è il mendicante"Macerata, 3 giugno 2008 - Nel corso dell'udienza generale di domani, papa Benedetto XVI accenderà la fiaccola della pace, uno dei simboli del pellegrinaggio a piedi tra Macerata e Loreto, in programma il 7 e l'8 giugno, che è stato presentato questa mattina. La fiaccola sarà portata a piedi da un gruppo di atleti ed attraverserà Lazio, Umbria e Marche, per giungere sabato sera allo stadio 'Helvia Recina' di Macerata."Il vero protagonista della storia è il mendicante", è il tema guida di quest'anno, sintesi di una frase che don Luigi Giussani pronunciò in piazza San Pietro di fronte a Giovanni Paolo II, il 30 maggio 1998, in occasione del primo incontro dei movimenti ecclesiali.Sarà il presidente della Conferenza episcopale italiana, il cardinale Angelo Bagnasco, a presiedere la celebrazione eucaristica presso lo stadio di Macerata, a partire dalle ore 20,30. Confermata anche la presenza di don Julian Carron, successore di don Giussani, presidente della fraternità di Comunione e liberazione, che propone l'iniziativa e dello scrittore e giornalista Magdi Cristiano Allam, recentemente battezzato da Benedetto XVI.Ermanno Calzolaio, direttore del pellegrinaggio, ha ribadito che, lavorando insieme, "ci si è resi conto di essere di fronte non ad una semplice celebrazione, ma ad una presenza che si impone: oggettivamente il pellegrinaggio è l'opera di un altro, e il bisogno umano trova nel pellegrinaggio stesso un luogo naturale per essere espresso".Il vescovo di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, Claudio Giuliodori, ha sottolineato "l'importanza centrale nella vita sociale, ecclesiale, culturale dell'intera nazione e non solo, di un gesto come il pellegrinaggio". A rappresentare la Provincia di Macerata c'era il presidente Giulio Silenzi, il quale ha affermato che "il pellegrinaggio è un'esperienza che invito tutti a fare, perché durante il cammino si respira una positività che arricchisce".Paola Olivelli, presidente dell'Associazione pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto, ha ricordato la trentesima edizione del pellegrinaggio sarà dedicata a Chiara Lubich, che sempre inviava il suo messaggio, al cantautore Claudio Chieffo e a don Oreste Benzi, che raggiungeva ogni anno i pellegrini in piena notte.Il pellegrinaggio sarà anche l'occasione per preparare la Giornata mondiale della gioventù e l'incontro con il Papa a Sydney, in Australia. Guida del cammino, come sempre, sarà l'ideatore di questo gesto, monsignor Giancarlo Vecerrica, vescovo di Fabriano-Matelica. Saranno quasi mille i volontari che per due giorni si mobiliteranno per garantire tutti i servizi ai pellegrini.

Fonte: 
Il Resto del Carlino