Attraversare a piedi la campagna, ammirare la lunghissima fiaccolata, scavalcare le colline, incontrare gente, pregareEra, se ricordo bene, il 1984 e sposati da qualche anno, io e mia moglie facevamo parte di un gruppo parrocchiale composto da giovani. Un giorno si parlava di un pellegrinaggio a piedi da Macerata a Loreto, organizzato da giovani studenti in ringraziamento alla Madonna per l'anno scolastico che si concludeva. La voglia e la curiosità erano talmente forti che decidemmo insieme di partecipare. Partimmo circa in 400 persone dal piazzale antistante la Curia Arcivescovile di Macerata. Qualche anno dopo, visto che il numero dei partecipanti aumentava, la partenza venne spostata allo Sferisterio.Con il passare degli anni il pellegrinaggio prendeva sempre di più posto nel cuore delle persone: partecipavano non soltanto ragazzi, ma persone di ogni età; c'erano anche degli stranieri. Ricordo c'era un signore che faceva l'intero pellegrinaggio a piedi; ricordo anche una vecchietta che aspettava il nostro passaggio seduta davanti alla sua casa. Qualche anno dopo, essendo sempre di più e non riuscendo ad entrare più nello Sferisterio, ancora una volta la partenza venne spostata allo stadio comunale. Cosa dire, all'inizio partecipammo quasi per curiosità, e fu bellissimo tanto da riprovarci l'anno successivo nonostante la fatica. Ci accorgemmo che fare questa lunga camminata verso Loreto era veramente qualcosa di unico. A parte la bellezza in sé per sé del camminare, attraversare la campagna, ammirare la lunghissima fiaccolata, scavalcare le colline, incontrare gente lungo il cammino, quello che maggiormente colpiva era lo spirito con cui si faceva questo pellegrinaggio. Gente di ogni età uniti dallo stesso motivo, quello della preghiera e del ringraziamento. Si viveva un'intera notte con la presenza certa di Cristo che camminava con noi. È stata per noi questa l'occasione per conoscere persone di cui non sapevamo nemmeno l'esistenza, persone che si sono rivelate durante il cammino veramente uniche. Un momento di condivisione di un ideale, una nottata di allegria, pace e preghiera che ti riempie il cuore di gioia: sapere che tantissime altre persone credono quello che anche tu credi certamente ti da voglia di vivere.Da qualche anno, purtroppo, non abbiamo più potuto partecipare a questo pellegrinaggio, perché la vita a volte ti regala degli imprevisti.Ma dentro al cuore non è mai sparita la voglia e la volontà dì partecipare al pellegrinaggio; non siamo presenti fisicamente, ma con lo spirito siamo sempre lì in mezzo a tutte quelle persone (e ne sono veramente tante) che insieme cantando e pregando vanno ad incontrare l'amore di Dio.

Fonte: 
La Voce delle Marche