Le messa sarà officiata da Stanislaw Rylko, presidente del Pontificio Consiglio per i laici. L’attore Pedro Sarubbi leggerà l’Inno alla Vergine

Sabato il cammino fino a Loreto. Attesi Magdi Allam e i campioni della Lube Volley

MACERATA - Anche la pace ha il suo esercito; i suoi soldati hanno assunto una fiaccola come insegna, disposti a mantenerla accesa attraverso la testimonianza. E’ questa la loro battaglia. Si tratta dell’esercito dei pellegrini da Macerata a Loreto, migliaia di fedeli di ogni parte d’Italia e di mezza Europa. Erano 60 mila l’anno scorso e quest’anno ne sono attesi almeno altrettanti. Sabato saranno a questo annuale “cammino della gioia”, sospinti dal pensiero di San Paolo: “Vagliate ogni cosa e trattenete il valore”: una sollecitazione, più che un pensiero, “a concepire e proporre la dimensione religiosa dentro la vita”, ha commentato Ermanno Calzolaio, direttore del comitato organizzatore. Una sfida che, a suo dire, “è anche all’origine della grande risposta che la gente continua a dare al pellegrinaggio”.

“Ma chi è pellegrino non è vagabondo - ha tenuto a precisare monsignor Gianni Danzi, arcivescovo di Loreto - egli sa da dove parte e dove dovrebbe arrivare, conosce le incertezze del cammino ma è consapevole della meta da raggiungere. E poi non è solo, compie il percorso in comunione con gli altri: è una bella avventura in cui ognuno porta con sé la pesantezza propria e quella altrui”.

Ma il valore del pellegrinaggio travalica il mero significato religioso e a sottolinearlo sono stati il sindaco Giorgio Meschini, il quale ha sottolineato come la presenza quest’anno del vicedirettore del Corriere della Sera, Magdi Allam rappresenta una testimonianza del desiderio di pace e unità tra le tre grandi religioni monoteiste. “Un desiderio che può trovare compimento attorno alla figura della Vergine Maria - ha aggiunto - riconosciuta da tutte e tre le religioni. Attorno a lei può essere finalmente costruito il dialogo”.

Ma è anche un momento che mette alla prova il territorio - ha spiegato il presidente della Provincia Giulio Silenzi, il quale si è detto disponibile a organizzare attività che favorisca l’ospitalità dei pellegrini. “Ho fatto questa esperienza - ha concluso - e ho assaporato un clima di gioia vera, fatta di valori, di un sentimento comune”.

In questo clima si muoveranno personaggi noti e gente mossa dal solo entusiasmo. Oltre a Magdi Allam, è attesa la presenza di monsignor Stanislaw Rylko, presidente del Pontificio Consiglio per i laici; e poi i campioni della Lube volley, guidati da capitan Miljkovic che porterà il saluto ai fedeli, il portiere dell’Ascoli calcio Nando Coppola, l’attore Pedro Sarubbi, il Barabba del film Passion di Mel Gibson. A lui toccherà il compito di recitare l’Inno alla Vergine di Dante.

Infine il drappello silenzioso che garantirà il funzionamento dell’imponente macchina organizzativa: 150 persone che traineranno i carretti degli amplificatori; seicento persone del servizio di accoglienza, 100 del servizio illuminazione, 300 del servizio medico, 100 della segreteria, 100 coristi, 30 del servizio accoglienza ospiti e infine 15 del servizio accoglienza delle autorità. Sono quasi 1500, tutti volontari, il motore discreto di una gioiosa macchina della fede, che ogni anno rinnova un piccolo grande miracolo. 

Fonte: 
Corriere Adriatico