L’evento. La chiusura del ponte di Villa Potenza allunga il tracciato.La tallonite costringe il presidente Spacca a un percorso “intermittente

Al Pellegrinaggio anche Giuliano Ferrara e Savino Pezzotta, tanti i papaboys in memoria di Wojtyla

MACERATA - «Il Pellegrinaggio si farà regolarmente». Al Comitato organizzatore della marcia Macerata-Loreto sono preoccupati per il trambusto causato dalla chiusura del ponte di Villa Potenza. Ma per i cinquantamila che si apprestano ad una notte di cammino, nel ricordo di Giovanni Paolo II, ci sarà solo il disagio di un piccolo allungamento del tragitto. Poca cosa di fronte all’impegno che li attende.

Come ogni anno, punto di ritrovo e di partenza (alle 20,30, dopo la messa celebrata dal patriarca di Venezia Angelo Scola) sarà lo stadio Helvia Recina, dove, tra i cinquantamila pellegrini, molti dei quali papaboys, ci saranno non pochi volti noti. Da Giuliano Ferrara, direttore del Foglio, al segretario della Cisl Savino Pezzotta. E ancora Luca Volontè, capogruppo dell’Udc alla Camera, gli imprenditori Maria Paola e Vittorio Merloni, il presidente della Provincia Giulio Silenzi. Al Pellegrinaggio ci sarà pure Gian Mario Spacca, presidente della giunta regionale. Non farà però tutto il cammino, per via di una fastidiosa tallonite. Spacca ha già partecipato altre due volte e dice di essere rimasto colpito «dalla presenza di tanti giovani, dalla fatica e dal desiderio di crescere e di condividere il cammino dell'esistenza, facendo "un passo dopo l'altro" per raggiungere la meta». L'intenzione che metterà quest'anno, sarà «l'affermazione dei valori che fanno bella la vita e la rendono degna di essere vissuta». In cammino "intermittente" anche il professor Luigi Alici, docente universitario a Macerata, neo presidente nazionale di Azione cattolica. «Credo - dice - sia importante camminare, camminare insieme, camminare per andare nel posto giusto. Queste tre cose il Pellegrinaggio Macerata-Loreto le interpreta in maniera esemplare ed è un'esperienza di Chiesa che ci rende orgogliosi».

Sul fronte organizzativo, va sottolineato che la Provincia cercherà di rendere agevole e il più possibile sicuro il nuovo percorso. Ieri, i tecnici del servizio di Protezione civile hanno effettuato un sopralluogo nei tratti della strada che collega Madonna del Monte a Sambucheto e Montecanepino. Sono stati individuati dieci punti in cui installare altrettante torri-faro a gasolio, per illuminare o tratti stradali più stretti. V erranno anche installate provvisoriamente delle reti di delimitazione lungo alcuni tratti in cui non sono presenti barriere di protezione, così da garantire la massima sicurezza ai partecipanti in cammino.

Fonte: 
Il Messaggero