«Ascoltate le nostre preghiere»

«L’abbiamo saputo scesi dal pullman Eravamo appena tornati da un pellegrinaggio».

Don Giorgio: aspettavamo questa gioia Da Milano Annalisa Guglielmino La notizia non li ha raggiunti sul pullman. Non ascoltavano radio, e pregavano invece. In gruppo, tornando da un pellegrinaggio a Desenzano e Brescia, pregavano per la liberazione di Clementina, i suoi parrocchiani della chiesa di Santa Francesca Romana. Tornati a Milano ieri sera, appena poco dopo la notizia del rilascio della giovane, hanno prima visto la confusione sotto casa e poi, scesi dal pullman hanno subito chiesto e saputo. E immediatamente manifestato la loro gioia. «Mi viene la pelle d'oca»: la signora Fabiana si stringeva nelle braccia. Sorrideva, e come gli altri subito si è rivolta a don Giorgio Riva, il parroco, che Francesca la conosce bene: «Ha visto, don Giorgio, le nostre preghiere sono state ascoltate». Avevano pregato, quel giorno a Messa e fino a qualche minuto prima. «Questa gioia l'aspettavamo - ha commentato il sacerdote -, soprattutto se l'aspettava la famiglia: proprio in questi giorni, i genitori di Clementina, ormai logorati, mi hanno confidato con coraggio che ogni momento che passava era per loro un momento in meno verso la liberazione. Ci credevano». Ora è il momento della festa. Il momento per guardare con sollievo ai ventiquattro giorni passati: «La cosa bella in tutto questo - per don Giorgio - è stata la condivisione della gente, la reale vicinanza di tanti, di persone diverse. Tanto più vera quanto non interessata. Gente che ha pregato, abbiamo pregato insieme». E ora faranno festa. «Anche la famiglia merita la sua festa - ha aggiunto don Giorgio -: la chiamerò solo nei prossimi giorni». «Che bello, bisogna festeggiare»: una coppia di anziani si abbracciava, senza allontanarsi dal pullman, dai sorrisi degli altri, da quell'angolo di gioia in una stradina di Milano. Alla fine di un pellegrinaggio e di una piccola gita che «ricorderemo per il modo in cui si è conclusa».

Un altro pellegrinaggio sarà l'occasione per dire «grazie»: il XXVII pellegrinaggio a piedi da Macerata a Loreto, domani, in cui si sarebbe dovuto pregare per Clementina, come aveva chiesto la famiglia.

Fonte: 
Avvenire