Annunciata la partecipazione di Giuliano Ferrara. Presente pure
Paola Merloni con il padre Vittorio

MACERATA - Quest'anno ci
sarà anche l' "ateo devoto" Giuliano Ferrara, il graffiante elefantino rosso del
quotidiano il Foglio, bella penna e bella amicizia con quelli di Cl, che di
questo Pellegrinaggio sono corpo e anima. Sarà all'Helvia Recina per la messa e
poi, dicono le voci ufficiose, seguirà il cammino in auto, fino a Loreto. Altra
presenza laica, quella dell'Aeronautica militare, che, per la prima volta,
porterà a Macerata la statua della Virgo lauretana, dal 1920 patrona
dell'Aviazione (il decreto venne firmato da Benedetto XV). Faranno da scorta
all'immagine della Madonna il generale di Squadra aerea Valtero Pomponi,
comandante delle scuole dell'Aeronautica militare ed il colonnello Eugenio
Criscuolo, comandante della Scuola dell' Aeronautica militare di Loreto. E poi
Maria Paola Merloni, presidente di Confindustria Marche, che ha già fatto il
Pellegrinaggio lo scorso anno e che intende tornare con il padre Vittorio e
magari fare con lui i primi chilometri a piedi. Ci sarà anche un altro vertice
dell'Assoindustria marchigiana, Marco Montagna, leader degli imprenditori
pesaresi, che del Pellegrinaggio è amico della prima ora.

Questo cammino, dunque, si
conferma un gesto universale, nel senso che è capace di coinvolgere tutti,
credenti e non, disoccupati e industriali, giovani e vecchi. Tutti coloro che
hanno deste quelle domande sul senso della vita e sull'umana felicità che un
illustre marchigiano, con scarsa dimestichezza con sagrestie e affini, come il
Leopardi, due secoli fa, diceva, nel suo Zibaldone, essere all'origine stessa
dell'esistenza. Un gesto per tutti e di tutti, nel senso che, in questi giorni,
ovunque nelle Marche, dalle città ai paesi dell'entroterra, è tutto un
organizzarsi per partecipare al Pellegrinaggio e per collaborare alla sua
realizzazione. I manifesti li trovi ovunque e così i depliant, lasciati sui
banconi di negozi e bar, e in giro la gente si organizza per gruppi spontanei e
si passa parola.

Nutrito, ovviamente, anche
il parterre delle autorità ecclesiastiche. Accanto al nuovo vescovo di Loreto,
Gianni Danzi (con all'attivo pellegrinaggi ben più impegnativi come quello
polacco di Czestochowa), e a quello di Macerata, Conti, figura anche il
cardinale di Venezia Angelo Scola, teologo di pregio, cresciuto nelle file
cielline e grande elettore di papa Ratzinger. E proprio il Papa ha benedetto, a
Bari, la fiaccola del Pellegrinaggio che gli atleti del CSI, dalla Puglia, hanno
portato ieri in Osimo. Da qui, l'11 giugno, la fiaccola partirà per Macerata e,
subito dopo, prenderà la strada di Colonia, per essere riconsegnata a Benedetto
XVI in occasione della Giornata mondiale della Gioventù.

Fonte: 
Il Messaggero