LORETO - Una variazione dell'orario di parcheggio a pagamento proprio nella mattinata di domenica scorsa, nel giorno dell'arrivo del pellegrinaggio a piedi "Macerata-Loreto", è sembrata fatta apposta per "tosare" i fedeli che giungevano all'alba nella città mariana e quanti si erano organizzati per prelevarli in auto dopo l'arrivo in piazza della Basilica. La denuncia viene fatta dall'albergatore Adriano Mariani che, nella serata di sabato scorso, ha notato un nuovo foglio attaccato nei segnali del parcheggio di via Castelfidardo. "In questo foglio, dattiloscritto, appiccicato provvisoriamente con del nastro adesivo - racconta Mariani - la società appaltatrice portava a conoscenza che l'orario di pagamento, attualmente dalle ore 7 alle ore 20, veniva anticipato alle ore 4, solamente per il giorno 6 giugno 2004". Mariani si rifà quindi ad una delibera approvata dal consiglio comunale: "Vorrei ricordare- spiega Mariani- che nella delibera n. 027 del 30 aprile 1998, al punto 6, viene detto che eventuali modifiche degli orari di sosta e limitazioni di orari devono essere presi in comune accordo con il comune di Loreto". Mariani attacca quindi l'amministrazione comunale: "Come mai il comune ha concesso una tale variazione di orario proprio nel giorno del pellegrinaggio Macerata- Loreto? Evidentemente, la partecipazione di alcuni componenti di questa amministrazione alle varie fiere del turismo in Italia ed in Europa non si è rivelata utile nell'insegnarci come accogliere turisti e pellegrini. Quello che ancora non capisco-aggiunge Mariani- è il totale silenzio da parte di tutte quelle organizzazioni atte a difendere gli interessi dei consumatori o l'accoglienza dei pellegrini come ad esempio le varie associazioni a difesa dei consumatori, l'associazione degli albergatori, dei ristoratori e dei commercianti di Loreto". Mariani ricorda inoltre l'istituzione, avvenuta nel mese di settembre, del check point per gli autobus turistici, una tariffa unica e valida per tutta la giornata che comporta un aumento di circa tre euro sull'imposta precedentemente richiesta e che comprende una serie di servizi come la regolamentazione del traffico e la cessione di depliant sulla città mariana. L'albergatore definisce il check point come "un'idea che doveva migliorare il servizio per i turisti e che si è invece rivelata solo un' ulteriore spesa per gli stessi". E conclude: "Temo che questa mentalità di trattare milioni di pellegrini, che vengono a portare benessere e denaro nella nostra città, come polli da spennare, alla lunga li farà scappare da Loreto".

Fonte: 
Corriere Adriatico