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La tradizione lauretana


Un’antica tradizione riferisce che nella notte del 10 dicembre 1294 la Santa Casa di Nazareth, in cui la Madonna nacque e ricevette l’annuncio dell’Angelo, venne trasportata in territorio marchigiano.

Molteplici sono le fonti letterarie, iconografiche e archeologiche che dalla fine del XII secolo attestano la presenza e il culto della Santa Casa di Loreto: fin dai primi anni del Trecento, dai paesi vicini a Loreto e man mano da altre parti d’Italia si muovono dei pellegrini, e già nel 1322 è attestato un pellegrinaggio straniero, dalla Germania; poco dopo altri dalla Grecia e dall’Europa settentrionale.

Le indulgenze concesse dai papi, le manifestazioni di devozione dei fedeli e le grazie concesse dalla Madonna incrementarono sempre più questo fenomeno, che diventò talmente grande da costringere anche le autorità civili locali ad interventi di protezione dei pellegrini tramite il rilascio di salvacondotti, riparazioni e costruzioni di strade, ponti, etc. Lungo le strade usate dai pellegrini la carità dei cristiani aveva inoltre approntato ricoveri ed ospizi.

Numerosi papi, regnanti e personaggi famosi verranno nei secoli a Loreto. Nel febbraio del 1493 l’equipaggio di Cristoforo Colombo nel viaggio di ritorno dopo la scoperta dell’America, sorpreso da una tempesta, fa un voto alla Madonna di Loreto: «Fu gittata un’altra volta la sorte a fine di inviare un romeo (pellegrino) a Santa Maria di Loreto, la quale si trova nella Marca d’Ancona, terra del Papa, ed è la casa dove nostra Signora ha fatto e fa tuttavia numerosi e grandi miracoli». Nel cinquecento Loreto è ormai una delle mete di pellegrinaggio più importanti per i cristiani, ed è perciò conosciuta in tutto il mondo: si registra nel 1582 la presenza dell’ambasciatore russo, inviato al Papa da Ivan IV e, nel 1585, dell’ambasciatore del Giappone.

Per le condizioni delle vie di comunicazione e dei mezzi di trasporto nei secoli scorsi il pellegrinaggio comportava numerosi rischi. Al fine di ovviare a tali difficoltà e per favorire un clima di raccoglimento, di preghiera e di testimonianza reciproca vengono organizzati numerosi pellegrinaggi di gruppo che hanno registrato una significativa ripresa dopo il Pellegrinaggio a piedi da Macerata a Loreto.
Per il VII Centenario di Loreto (1994-1995) Giovanni Paolo II scrisse all’allora arcivescovo di Loreto, mons. Pasquale Macchi: «La Santa Casa di Loreto non è solo una reliquia, ma anche una preziosa icona, concreta».

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