La parola del Papa
Angelus, Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo
BENEDETTO XVI
Cari fratelli e sorelle! In questa Domenica – la 24.ma del Tempo Ordinario – la Parola di Dio ci interpella con due questioni cruciali che riassumerei così: “Chi è per te Gesù di Nazaret?”. E poi: “La tua fede si traduce in opere oppure no?”. La prima domanda la troviamo nel Vangelo odierno, là dove Gesù chiede ai suoi discepoli: “Voi, chi dite che io sia?” (Mc 8,29). La risposta di Pietro è netta e immediata: “Tu sei il Cristo”, cioè il Messia, il consacrato di Dio mandato a salvare il suo popolo. Pietro e gli altri apostoli, dunque, a differenza della maggior parte della gente, credono che Gesù non sia solo un grande maestro, o un profeta, ma molto di più. Hanno fede: credono che in Lui è presente e opera Dio.
Angelus, Valle Faul - Viterbo
BENEDETTO XVI
Cari fratelli e sorelle! Al termine di questa solenne Celebrazione eucaristica, ringrazio ancora una volta il Signore per avermi dato la gioia di compiere questa visita pastorale alla vostra comunità diocesana. Sono venuto tra voi per incoraggiarvi e per confermarvi nella fedeltà a Cristo, come ben indica anche il tema che avete scelto: “Conferma i tuoi fratelli” (Lc 22,31).
Angelus, Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo
BENEDETTO XVI
Cari fratelli e sorelle! Tre giorni fa, il 27 agosto, abbiamo celebrato la memoria liturgica di santa Monica, madre di sant’Agostino, considerata modello e patrona delle madri cristiane. Di lei molte notizie ci vengono fornite dal figlio nel libro autobiografico Le confessioni, capolavoro tra i più letti di tutti i tempi.
Angelus, Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo
BENEDETTO XVI
Cari fratelli e sorelle! Vedete la mano è liberata dal gesso, ma ancora un po’ pigra; per un po’ devo ancora stare in una “scuola di pazienza”, ma andiamo avanti! Sapete che da alcune domeniche la liturgia propone alla nostra riflessione il capitolo VI del Vangelo di Giovanni, nel quale Gesù si presenta come il “pane della vita disceso dal cielo” ed aggiunge: “se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che darò è la mia carne per la vita del mondo” (Gv. 6,51).
Angelus Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo
BENEDETTO XVI
Cari fratelli e sorelle! Ieri abbiamo celebrato la grande festa di Maria Assunta in Cielo, e oggi leggiamo nel Vangelo queste parole di Gesù: “Io sono il pane vivo, disceso dal cielo” (Gv 6,51). Non si può non restare colpiti da questa corrispondenza, che ruota intorno al simbolo del “cielo”: Maria è stata “assunta” nel luogo dal quale il suo Figlio era “disceso”.
Angelus Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo
Solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria
BENEDETTO XVI
Cari fratelli e sorelle! Nel cuore del mese di agosto, tempo di ferie per molte famiglie, anche per me, la Chiesa celebra la solennità dell’Assunzione della Beata Vergine. È questa un’occasione privilegiata per meditare sul senso ultimo della nostra esistenza, aiutati dall’odierna liturgia che ci invita a vivere in questo mondo orientati ai beni eterni, per condividere la stessa gloria di Maria, la stessa gioia della nostra Madre (cfr Orazione “colletta”).















