Fiaccola della Pace
La storia della Fiaccola della Pace
Nel 1997, in occasione della XIX edizione del Pellegrinaggio a Piedi da Macerata a Loreto, il fondatore della manifestazione, don Giancarlo Vecerrica, propose di collegare idealmente il Pellegrinaggio con l'avvenimento che avrebbe mobilitato i cuori e le coscienze dei fedeli di tutto il mondo nei tre anni successivi: il Grande Giubileo dell'Anno Duemila.
Per sottolineare questa "unione ideale", nel 1998, 1999 e 2000 il cammino itinerante verso il Santuario della Madonna Nera fu preceduto da una "Fiaccola del Giubileo" che partendo da piazza San Pietro a Roma raggiungeva lo Stadio "Helvia Recina" di Macerata per la partenza del Pellegrinaggio.
Per la prima edizione del gesto fu il cardinale Virgilio Noe, arciprete della basilica petrina, a benedire la Fiaccola. Una staffetta di 20 tedofori giunse a Macerata dopo aver toccato, lungo l'antica strada che collegava l'Urbe all'Adriatico, Terni, Spoleto, Foligno e Assisi. Qui la fiaccola fu benedetta dal rettore della Basilica di San Francesco e deposta sulla tomba del santo Patrono d'Italia, per poi riprendere il cammino verso il passo di Colfiorito e, prima dell'arrivo, sostare brevemente a Tolentino.
La "Fiaccola del Giubileo" fu il primo gesto di rilievo organizzato nelle Marche in preparazione del Giubileo; nel 1998, anno in cui ricorreva anche il ventennale del Pellegrinaggio, il Papa volle accenderla personalmente durante l'udienza generale del 10 giugno.
Ancor oggi, anno dopo anno, la Fiaccola parte da piazza San Pietro a Roma in concomitanza con l'Udienza generale del Mercoledì precedente la partenza del Pellegrinaggio.
I legami tra la Basilica Petrina e la Santa Casa lauretana hanno origini lontane, e gli archivi europei sono pieni di resoconti di pellegrinaggi nel Medioevo da Roma a Loreto. La Fiaccola intende appunto seguire quegli antichi itinerari, sottolineando altresi la devozione dei partecipanti al Pellegrinaggio a Piedi Macerata-Loreto verso i successori di Pietro: ed e significativo che prima Giovanni Paolo II, poi Benedetto XVI non abbiano mai fatto mancare i propri messaggi ai tantissimi pellegrini in partenza ogni anno da Macerata.
Negli ultimi anni, per l'organizzazione della staffetta, si sono rafforzati anche i rapporti tra il Comitato Pellegrinaggio e il Servizio Nazionale della Pastorale Giovanile della CEI, il Centro Sportivo Italiano, la Fondazione Migrantes e diversi gruppi di podisti amatoriali marchigiani. La Fiaccola, nel tempo, e divenuta anche un'istituzione spettacolare; ma soprattutto ha sempre piu assunto il valore di simbolo dellimpegno che ogni credente deve assumersi per portare la luce e la pace di Cristo nel mondo.













