Omelia del Cardinal Marc Ouellet, Prefetto della Congregazione per i VescoviCarissimi fratelli e sorelle, inaspettatamente la Provvidenza ha voluto che venissi ad accompagnare la quarantesima edizione del pellegrinaggio Macerata-Loreto, dopo aver avuto la grazia di partecipare alla trentacinquesima edizione nel 2013. Benedetto sia il Signore e grazie per la vostra calda accoglienza!

Siamo invitati a camminare pensando ai giovani e pregando per loro in preparazione al Sinodo dei Vescovi di ottobre. 

Noi Vescovi, questa intenzione l’abbiamo a cuore, perché ci sembra di vedere i giovani del nostro tempo cercare la loro strada in ordine sparso,ognuno per proprio conto. 

In mezzo a tante risorse tecnologiche ed educative, a infinite possibilità che sembrano aprire tutte le strade, i ragazzi e le ragazze incontrano spesso: muri, vuoti, solitudine e smarrimento. Portiamo nel cuore questa consapevolezza: che hanno bisogno di appoggio, di solidarietà e di mani tese per dare lavoro, amicizia e senso alle loro vite. 

Il nostro pellegrinaggio, indirizzato a questa grande intenzione della Chiesa, è un gesto di solidarietà nei loro confronti, un abbraccio fraterno nella fede che dice: «Non star solo, camminiamo insieme nella vita come cammineremo stanotte, verso una meta impegnativa ma sicura!».

Il pellegrinaggio è allegoria della vita: una strada in salita nella notte, con la fiaccola della fede. Il buio della notte ci riporta al brano della lettura di Genesi, in cui l’uomo e la donna, dopo la disubbidienza a Dio, sperimentano la dis-comunione tra loro. Di chi è la colpa? Dell’uno? Dell’altra? Dio trova il vero colpevole: il Divisore e lo condanna, ma si prende cura dei suoi figli. Ci annuncia in modo velato, che la stirpe della Donna in futuro vincerà le insidie e il potere del Maligno. 

Non ci scoraggiamo quindi davanti alle difficoltà: la stirpe della Donna è Gesù che cammina con noi e ci dà speranza, sicurezza e coraggio per andare avanti.  

Approfittate del cammino per chiedervi che cosa cercate, giovani? Di che cosa avete bisogno? Da dove sperate la pace del cuore? Dalle distrazioni e piaceri della vita oppure nel compimento della volontà di Dio?

La seconda lettera ai Corinzi risponde a questi interrogativi: “[…] Noi non fissiamo lo sguardo sulle cose visibili, ma su quelle invisibili, perché le cose visibili sono di un momento, quelle invisibili invece sono eterne" (2 Cor. 4,18). 

Il coraggio di credere che sia più concreto investire su ciò che non si vede rispetto a ciò che si tocca e si sperimenta con i sensi, ce lo può dare solo lo Spirito Santo: lo spirito di fede (2 Cor. 4,13). Questo Spirito è luce che rischiara le tenebre e forza che sorregge i nostri passi.

Ma sfortunatamente, è troppo trascurato nella vita di tanti cristiani. Guai a noi se lo dimentichiamo e disprezziamo il suo aiuto! Nessun altro può farci credere in Gesù e capire il suo amore verso tutti. Se lo invochiamo lungo la strada ci darà coraggio e speranza nella vita.

Abbiamo sentito il vangelo di Marco, e la narrazione dell’episodio in cui la Vergine Maria e i familiari di Gesù lo cercano, perché credono che abbia perso la testa. Guardate ciò che risponde ai Suoi quando si presentano alla porta: “Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli? Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: “Ecco mia madre ed i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella, madre” (Mc 3, 33-34). 

Che risposta stupenda, cari amici! Siamo tutti promossi a fratelli, sorelle e madri di Gesù, perché lo cerchiamo e siamo disposti ad accogliere ogni parola che esce dalla sua bocca! 

Essere una grande famiglia di amici di Gesù è il nostro obiettivo, vero? Essergli vicino, camminare con Lui, imparare da Lui a compiere la volontà del Padre, ecco lo scopo e il senso della vita, ecco la santità della nostra vita di battezzati. 

Cari giovani, ragazzi e ragazze, cerchiamo insieme, camminando e pregando, accogliamo i compagni imprevisti e le sorprese della strada, ascoltando la Parola di Dio e cantando inni di lode e azione di grazia. 

Mettiamoci quindi in cammino stasera, in cerca di Gesù con Maria e lasciamoci guidare dal Suo Spirito che ci condurrà al porto sicuro del cielo, alla Santa Casa dove è cominciato l’avvento della nostra salvezza. 

Andiamo a ringraziare, a lodare Dio e a rinnovare il nostro impegno battesimale a seguire Gesù nell’amore e con speranza. 

Cuore Immacolato di Maria: prega per noi! Amen!